Controllo Qualità nell’industria alimentare: come funziona?

Quando si parla di Controllo Qualità nell’industria alimentare, ci si riferisce all’insieme delle attività di monitoraggio, analisi e verifica di ingredienti, materie prime e prodotti finiti nell’ambito della produzione di alimenti destinati al consumo umano.

L’obiettivo del Controllo Qualità alimentare è accertare che ciascun componente rispetti la piena conformità agli standard qualitativi e di sicurezza previsti da normative molto stringenti che possono essere di tipo obbligatorio come, il protocollo HACCP, le garanzie igienico-sanitarie in caso di esportazione dei prodotti, la legge “sul peso netto” (legge 441/81) che mira a combattere le frodi in ambito commerciale, la direttiva MID sui sistemi di pesatura e la legge 690/1978 relativa agli imballaggi preconfezionati, o di tipo volontario come gli standard di qualità IFS, BRC ed ISO e le specifiche pratiche di gestione interne alla Grande Distribuzione Organizzata,

I processi di Controllo Qualità sono inoltre essenziali per verificare che le procedure condotte rispettino i regolamenti interni delle aziende del settore agroalimentare, e sono presi in carico da una figura specifica: il tecnico del Controllo Qualità alimentare.

Questo professionista specializzato ha l’importante compito di garantire la conformità agli standard di sicurezza e di qualità previsti per tutte le materie prime utilizzate nei processi produttivi, in ogni fase della lavorazione così come nel prodotto finito e destinato a raggiungere la tavola del consumatore. Dovrà pertanto assicurare continuità e certezza dei controlli lungo l’intera supply chain, mettendo a disposizione dell’azienda le proprie competenze in ambito chimico, tossicologico e microbiologico, legale (per le normative già citate), tecnologico e ingegneristico.

Il concetto di “qualità” dovrà inoltre essere interpretato come la capacità del prodotto (ma anche del processo che porta alla sua realizzazione) di soddisfare particolari esigenze attraverso processi correttamente normati e regolamentati.

Il monitoraggio e l’ottimizzazione dei processi sono ovviamente fattori essenziali per poter raggiungere questi obiettivi, specialmente in un momento storico in cui il settore alimentare si trova a rispondere a sfide sempre più complesse non solo in termini di evoluzione delle tecnologie di controllo, ma anche di parametri di analisi.

Le tre fasi del Controllo Qualità nell’industria alimentare

Il nuovo Metal Detector «Large» di Anritsu

In linea generale, il Controllo Qualità in ambito alimentare si suddivide in tre fasi specifiche ed interconnesse tra di loro.

La prima è relativa all’analisi e ai test di laboratorio sulle materie prime e sui prodotti lungo l’intera catena di lavorazione. Comporterà quindi esami sia sugli ingredienti primari che sui semilavorati e sulla preparazione finita.

Il secondo step riguarda invece il tracciamento delle attività e dei processi, in modo che questi possano essere ottimizzati sia dal punto di vista logistico che qualitativo.

Infine, il Controllo Qualità provvederà a confermare che il prodotto finito sia aderente agli standard di qualità definiti dall’azienda, e relativi sia alle regole organizzative interne che alle leggi in vigore.

È anche importante tenere a mente che, in senso lato, il Controllo Qualità nell’industria alimentare dovrà tenere in considerazione parametri specifici della qualità alimentare, attribuibili sia al prodotto che al processo: la sicurezza e salubrità (legato all’accertamento e all’analisi di possibili residui di sostanze chimiche, additivi e medicinali nel prodotto, allergeni), la salute (connesso ai suoi aspetti nutrizionali), l’ambito organolettico (ossia il sapore, il colore, l’aspetto, la consistenza e il profumo del prodotto), gli aspetti economici e di brand (dal prezzo al marchio, fino alle eventuali etichette e al canale di vendita del prodotto).

Avremo poi aspetti relativi alla provenienza (intesa come luogo di produzione e possibili marchi di qualità), al metodo di produzione (ad esempio biologico, oppure tradizionale) e all’etica. Quest’ultima farà riferimento ai fattori di sostenibilità ambientale e sociale a cui l’industria alimentare presta da qualche tempo sempre più attenzione: consumo d’acqua, produzione di CO2 e sprechi di materiale, ma anche sicurezza dei lavoratori, del patrimonio culturale della preparazione e tutela del benessere animale.

Gherri per il Controllo Qualità nel settore Agroalimentare

Selezionatrice ponderale ad alta precisione SSV-H

Gherri mette a disposizione la propria esperienza e competenza per ottimizzare i processi di Controllo Qualità nell’industria alimentare trattando in particolare due dei suoi aspetti più importanti: i sistemi di ispezione e i sistemi di visione artificiale.

Per quanto riguarda i sistemi di ispezione, proponiamo soluzioni a raggi X a marchio Anritsu per diverse tipologie di prodotto: carni avicole, confezionati standard e di grandi dimensioni; leggeri o di piccole dimensioni; prodotti pompabili, sfusi e verticali. Una gamma di macchinari completa per un controllo accurato.

Offriamo poi il Metal Detector Anritsu M6 con tecnologia a frequenza multipla simultanea, che rileva i contaminanti metallici inclusi quelli ferrosi, l’acciaio inossidabile e l’alluminio, e selezionatrici ponderali SSV Anritsu per un controllo del peso del prodotto sempre preciso e affidabile.

La gamma delle soluzioni Gherri per il Controllo Qualità include infine diversi sistemi di visione artificiale Trivision, i quali garantiscono qualità e correttezza delle informazioni presenti sulle confezioni alimentari, evitando quindi alti costi di richiamo di prodotti dal mercato.

Puoi entrare in contatto con i nostri specialisti per ricevere subito assistenza e consulenza in merito alle migliori soluzioni per il Controllo Qualità nella tua azienda alimentare: non esitare a richiedere il nostro supporto!

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