- Recupero automatico dall'8 al 14% di polpa dalla lisca centrale
- Texture della polpa recuperata inalterata, non un prodotto macinato

Dopo la filettatura, sulla lisca centrale del salmone resta polpa di pregio. Oggi, nella maggior parte degli stabilimenti italiani, quella polpa si recupera a mano con un cucchiaio oppure non si recupera affatto: nel primo caso costa manodopera e dà risultati variabili, nel secondo esce dallo stabilimento come scarto.
La Raschiatrice Automatica S4 di Uni-Food Technic industrializza questa operazione. Quattro cucchiai in acciaio inox recuperano la polpa dalla lisca con un ciclo automatico, dall’8 al 14% di prodotto recuperato su una capacità di 14-18 lische al minuto, con un solo operatore ad alimentare la macchina.
Il trattamento delicato della materia prima mantiene inalterata la texture della polpa: il risultato non è un macinato, ma un prodotto a valore aggiunto perfetto per realizzare, ad esempio, burger di salmone.
Guarda come funziona la tecnologia brevettata Uni-Food per il recupero della polpa dalla lisca del salmone
È una perdita che non compare in nessun report, perché non viene misurata. La lisca esce dalla filettatrice, finisce nel cassone dei sottoprodotti e viene ceduta a valori marginali, oppure viene passata a mano da un operatore con un cucchiaio quando il carico di lavoro lo consente. Il problema del recupero manuale non è solo il costo orario. È la variabilità: quanta polpa si recupera dipende da chi lo fa e da quanto tempo ha a disposizione. Un’operazione non standardizzata non entra in un piano di produzione e non si può mettere a budget.
Il recupero automatico sposta la questione su un altro piano: una percentuale stabile, misurabile e ripetibile a ogni turno, indipendente dal carico di lavoro del reparto.
La lisca viene alimentata in macchina e quattro cucchiai in acciaio inox recuperano la polpa residua lavorando l’osso in modo progressivo. Il ciclo è automatico: all’operatore resta il solo carico della macchina, non il gesto di recupero. La scelta dei cucchiai è la ragione della qualità del risultato. Il contatto è delicato e la texture della polpa recuperata resta inalterata, con le fibre riconoscibili.
Con una capacità media di 14-18 lische al minuto, il recupero assicura una produzione stabile e costi di esercizio contenuti. Per le lavorazioni che lo richiedono è disponibile l‘optional per il taglio della coda.
La differenza rispetto a un separatore meccanico è sostanziale. Un separatore produce una pasta omogenea, con tutte le implicazioni che questo comporta sul prodotto finito e sulla sua qualificazione. La S4 recupera polpa di qualità, che mantiene struttura e aspetto della materia prima di partenza. Questo apre applicazioni che un macinato non consente: preparazioni a base di salmone, burger e polpette, ripieni, paté e salse. La stessa lisca che usciva come sottoprodotto a basso valore rientra nel flusso produttivo come ingrediente di un prodotto vendibile a marginalità piena.
La macchina è adatta al salmone fresco e affumicato ed è pensata per affumicatoi e stabilimenti di trasformazione ittica di qualsiasi dimensione.




Dall’eviscerazione alla filettatura, dalla salatura e speziatura all’affettatura del prodotto affumicato, ogni linea viene progettata su misura: capacità, layout e grado di automazione si definiscono sulla materia prima, sui volumi e sullo spazio disponibile in stabilimento. Ogni linea è progettata su misura, dalla filettatura manuale fino a 10 pezzi/min alla linea completa a valore aggiunto fino a 50 filetti/min, che porta il pesce HOG al filetto pronto per l’affumicatura senza interruzioni di flusso.
Gherri affianca il produttore in Italia nell’analisi del flusso produttivo e nella definizione della configurazione più adatta.
La Raschiatrice S4 recupera mediamente dall’8 al 14% di prodotto, con una capacità di 14-18 lische al minuto. Il valore effettivo dipende da due fattori: la pezzatura del pesce (la macchina gestisce da 2 a 7 kg) e il tipo di filettatrice installata a monte, perché una filettatura più aggressiva lascia meno polpa sulla lisca. Il dato va quindi verificato sulla materia prima e sulla linea specifica.
Un solo addetto. Il ciclo di recupero è automatico: l’operatore alimenta la macchina con le lische in uscita dalla filettatura, mentre il recupero della polpa avviene senza intervento manuale. È la differenza principale rispetto al recupero a cucchiaio, che oggi occupa un operatore per tutta la durata dell’operazione e restituisce risultati variabili.
No. La S4 lavora con quattro cucchiai in acciaio inox che recuperano la polpa con un contatto delicato, mantenendone la texture e la struttura. Un separatore meccanico, al contrario, produce una pasta omogenea. Sono due prodotti diversi, con destinazioni d’uso e valore commerciale diversi. La qualificazione del prodotto ottenuto va sempre validata con il proprio responsabile qualità in funzione della destinazione finale del prodotto recuperato.
Sì. La S4 è progettata per l’integrazione in linee esistenti, con un ingombro compatto che non richiede una riprogettazione del reparto, e può lavorare anche come unità stand-alone a valle della filettatura. Nelle linee Uni-Food si colloca tipicamente dopo la filettatrice e prima della rifilatura. Il design igienico consente lo smontaggio rapido per la pulizia a fine turno.
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*campi del modulo obbligatori.
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